Venini – Vaso Veronese Kintsugi Ed. Numerata
€3.415,00
Crea un’atmosfera magica scegliendo un oggetto unico in vetro di Murano.
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Disponibile
Vaso Venini Veronese Kintsugi Nero 600.17 in Edizione Limitata Numerata per Anno.
Uno dei capolavori di VENINI, il vaso disegnato negli anni Venti da Vittorio Zecchin e ispirato a una tela del Veronese, artista da cui ha preso il nome, si trasforma in un’opera d’arte che fonde culture e tradizioni.
Grazie alla tecnica giapponese del Kintsugi, ossia l’antica pratica di restauro utilizzata per riparare gli oggetti rotti con l’uso dell’oro, la collezione si arricchisce di inediti bagliori.
Applicando in modo filologico il principio della «cura che impreziosisce», le linee di rottura non sono visibili ma vengono esaltate dalla polvere del nobile metallo.
La sua filosofia è profonda e va ben al di là di una semplice pratica artistica: il suo simbolismo ci parla di guarigione e resilienza.
dando vita ad un oggetto unico e sontuoso.
Il vaso è disponibile in pezzi numerati per anno, con un packaging da collezione creato appositamente per questa opera d’arte.
I nostri clienti lo scelgono come regalo di nozze, bomboniera o pensiero di compleanno o anniversario.
Un’idea regalo molto apprezzata anche da collezionisti e amanti di design e complementi d’arredo.
Dettaglio prodotto
- Colore NERO, FOGLIA D’ORO
- Edizione Limitata Numerata per Anno
- MADE IN ITALY
- Tecnica di lavorazione Foglia d’oro, Iridato, Opalino
- Collezione VERONESE
- Diametro 20 CM
- Anno 1921
- Altezza 32 CM
VENINI: una storia, un’eccellenza artistica, una passione tutta italiana
Fondata nel 1921 dall’avvocato milanese Paolo Venini e dall’antiquario veneziano Giacomo Cappellin, la Venini S.p.A., allora Cappellin, Venini & C., è destinata a diventare un nome di riferimento nel mondo del vetro artistico, ponendo le basi di quell’identità stilistica che ancora oggi la contraddistingue. Nel tempo, Venini stringe significative collaborazioni con artisti come Napoleone Martinuzzi, Carlo Scarpa, Vittorio Zecchin e, nel dopoguerra, con Gio Ponti, Fulvio Bianconi, Tapio Wirkkala e Mimmo Rotella, fino ai contributi di designer e architetti contemporanei del calibro di Peter Marino, Ron Arad, Tadao Ando, Gae Aulenti, Doriana e Massimiliano Fuksas, Ettore Sottsass, Alessandro Mendini, Gaetano Pesce, Emmanuel Babled, Francesco Lucchese, Monica Guggisberg e Philip Baldwin, Michela Cattai, Hani Rashid e Lise Anne Couture, Benjamin Moore, Dan Dailey, Giorgio Vigna, Michela Cattai e molti altri.
Così l’originale produzione artistica si rinnova nelle forme e nel linguaggio. Fra progetti iconici e nuove creazioni, la vetreria presenta le sue opere in due collezioni: Art Glass raccoglie straordinari vasi venini scultorei e oggetti per il decoro; Art Light presenta lampadari e importanti installazioni luminose destinate a grandi spazi pubblici o privati.
Venini vanta una palette cromatica senza eguali che, insieme alle tecniche di lavorazione del vetro, è parte di un patrimonio culturale tramandato di generazione in generazione. La fornace di Venini è infatti l’unica in grado di realizzare 125 colorazioni di vetro, frutto di una lunga e appassionata formulazione alla ricerca di nuove combinazioni. La struttura è organizzata per lavorare con 14 forni attivi nello stesso momento, mettendo a disposizione degli artisti e dei maestri vetrai una tavolozza cromatica che non ha uguali. Da sempre, VENINI realizza oggetti dal design intramontabile che si rivalutano nel tempo come i famosi vasi venini. Grazie all’eccellenza qualitativa, all’alto contenuto artistico e al valore manifatturiero intrinseco a ogni pezzo, i vetri VENINI vengono battuti ad aste importanti raggiungendo cifre da record: appartiene a VENINI, infatti, l’opera di vetro di Murano tra le più pagate della storia che con “La Sentinella di Venezia” firmata da Thomas Stearns nel 1962 ha raggiunto ben 737mila dollari.
Le creazioni firmate Venini sono entrate a far parte delle collezioni permanenti di musei della portata del Metropolitan Museum e del MOMA di New York, della Fondazione Cartier di Parigi, del Victoria and Albert Museum di Londra e delle Gallerie dell’Accademia di Venezia. Il museo Venini, raccogliendo 45.000 disegni, 10.000 foto d’epoca e 4.000 opere d’arte, rappresenta il più prezioso archivio storico della vetreria artistica moderna e contemporanea.
La società è controllata dalla famiglia Damiani, già a capo dell’omonimo brand internazionale di alta gioielleria, con l’obiettivo di dare maggior impulso a una delle più autentiche eccellenze del made in Italy.

Lasciati conquistare dalla tradizione Venini e dalla sapiente lavorazione del vetro: oggetti e vasi di Murano, lampade e lampadari di Murano.
